L’approccio integrato BIM applicato anche nel cantiere della nuova biblioteca Beic di Milano
Innovazione, ricerca e sviluppo rappresentano i pilastri di un metodo consolidato che Starching applica fin dalla sua fondazione. Da oltre otto anni, lo studio adotta la metodologia BIM anche nella fase di direzione lavori, integrando così gestione e controllo del cantiere in un sistema evoluto e costantemente aggiornato. Questo approccio consente di monitorare in tempo reale costi, tempistiche e stato di avanzamento, favorendo una gestione efficace e puntuale del progetto.
Oggi il metodo BIM è impiegato da Starching in tutte le fasi operative: dalla progettazione alla direzione lavori, fino al project management. Dopo la creazione di una governance interna e dei workflow specifici per i diversi BIM users, si è passati alla fase di ingegnerizzazione dei molteplici software connessi, con l’obiettivo di ampliare le potenzialità operative e semplificare la gestione di progetti complessi e su larga scala. «La forte spinta della digitalizzazione permette di affrontare anche la direzione lavori di edifici articolati e strutture di grandi dimensioni, come nel caso del cantiere della nuova biblioteca Beic a Milano, dove il ruolo di Starching è quello di coordinare tutti i soggetti coinvolti», commenta Marco Castiglione, project manager di Starching.
L’impiego del BIM nella direzione lavori garantisce numerosi benefici: l’accesso immediato a dati aggiornati, una significativa riduzione degli errori, la tracciabilità e trasparenza nei flussi operativi, una maggiore efficienza nei controlli e una comunicazione ordinata e documentata. Un aiuto non solo per chi opera nel cantiere, ma anche per gli altri professionisti, visto che i registri sono consultabili anche da utenti non tecnici, come legali o amministratori, che possono accedere alla piattaforma e scaricare autonomamente report aggiornati.
La direzione lavori non è affidata a una sola figura tecnica, ma a un team dotato di competenze trasversali, che spaziano dagli aspetti costruttivi a quelli normativi e amministrativi, capace di assicurare la coerenza tra il progetto esecutivo e la sua concretizzazione in cantiere, gestendo materiali, verifiche tecniche e soggetti coinvolti nell’opera. Tra le principali responsabilità rientrano il controllo tecnico dell’esecuzione, la gestione contabile del cantiere, il rispetto del contratto e delle normative, oltre al coordinamento dell’ufficio e al dialogo continuo con l’impresa esecutrice e la committenza.
«Il cantiere è una macchina complessa che necessita di verifiche e sopralluoghi costanti, per valutare e controllare i processi affinché quanto realizzato sia conforme alle normative vigenti e applicabili. – prosegue Castiglione – Nello specifico, nella gestione tecnico-amministrativa ed economica del cantiere della biblioteca Beic è stata adottata la piattaforma Autodesk Construction Cloud, che consente di condividere documenti e modelli tridimensionali, gestire i flussi comunicativi lungo l’intera filiera e archiviare tutta la documentazione in uno spazio condiviso e accessibile. Questo strumento, integrato con la metodologia BIM, favorisce un controllo puntuale e trasparente dell’intero processo edilizio».