Nuovi primati di sostenibilità a Milano

Gioia20 come icona dell’area di Porta Nuova

Due edifici chiamati “I Portali”, antistanti la “Scheggia di Vetro” Gioia22 (a cui ha collaborato anche Starching nel 2021), con design curato ACPV Architects Antonio Citterio Patricia Viel, che rientrano nel più ampio programma di rigenerazione urbana di Porta Nuova Garibaldi Varesine a Milano.

Starching è stato incaricato dal Gruppo ICM – General Contractor, operativo da fine 2021 e tutt’ora in campo, per dare forma a questa nuova architettura – promossa da Coima SGR S.p.A – per le attività di coordinamento generale e progettazione costruttiva delle opere civili (interamente in ambiente BIM), assistenza tecnica al cantiere in fase di realizzazione, che si concluderà con la redazione finale degli As-Built.

Il primo step di questo lavoro, già portato a termine, ha riguardato l’adeguamento, a modello BIM, della progettazione esecutiva architettonica e il coordinamento generale della progettazione integrata a seguito di Value Engineering. Da coordinatore generale del processo costruttivo, Starching ha messo in campo le proprie competenze di management, gestendo la commessa in partnership con tutti gli altri studi specialistici incaricati.

Le due torri, Est e Ovest, che compongono Gioia 20 si staglieranno tra via Melchiorre Gioia e via Pirelli e sono già denominate “I Portali”. Due edifici di fronte alla “Scheggia di Vetro”, per la quale la stessa Starching è stata coinvolta con l’incarico di coordinamento generale e progettazione costruttiva delle opere civili (sempre in ambiente BIM), assistenza tecnica al cantiere in fase di realizzazione e redazione finale degli As-Built.

La Torre Est, il cui cantiere è in fase più avanzata, sale per 24 piani fuori terra, di cui un locale tecnico a doppia altezza in copertura e un piano ammezzato, a cui si aggiungono 4 livelli interrati, per circa 100 metri d’altezza con una superficie lorda di pavimento di circa 27.800 mq, e superficie complessiva di oltre 40.000 mq.

Il Tenant contrattualizzato è KPMG che ha fornito la revisione dei layout interni per personalizzare gli spazi che a regime accoglierà circa 3.500 persone. Tutti i livelli, dal secondo al ventesimo, saranno utilizzati come uffici; il primo piano sarà adibito a uso ricreativo-polifunzionale con la presenza anche di una caffetteria interna ed uno spazio adibito a co-working, mentre il quindicesimo ed il sedicesimo piano accoglieranno sale meeting oltrechè al quindicesimo un ristorante con una grande terrazza esterna attrezzata. Gli ultimi due livelli ospiteranno i locali tecnici, in copertura.

La Torre Ovest salirà per 14 piani fuori terra, di cui un piano ammezzato a cui si aggiungono altri 3 piani interrati, per circa 64 metri di altezza complessiva, con una superficie lorda di pavimento di circa 6.400 mq e una complessiva di circa 12mila mq. Anche questo sarà un edificio ad uso terziario, ma il piano terra ospiterà spazi commerciali lungo il lato di via Melchiorre Gioia.

Più verde, più efficiente. Il progetto privilegia l’impiego di energie rinnovabili, con soluzioni passive: accanto ai pannelli fotovoltaici integrati nella facciata e in copertura, sarà anche implementato l’impiego di acque di falda per il preriscaldamento e preraffreddamento della struttura, ma anche per il preraffrescamento necessario per la stagione estiva.

L’edificio otterrà quindi il massimo risultato possibile oggi in termini di risparmio energetico e decarbonizzazione, puntando alle certificazioni Leed Platinum, Well Gold e WiredScore Platinum. Questo si traduce nel non utilizzo di combustibili fossili e livelli di emissioni operative di anidride carbonica, allineati agli obiettivi dell’Unione Europea per il 2050, codificati nel Green Deal.

I primati tecnici non finiscono qui. I Portali saranno la prima costruzione in Italia ad avvalersi degli impianti ascensori “Twin”, prodotti da TK Elevator, con due cabine indipendenti e sovrapposte che si sposteranno nello stesso vano corsa e condivideranno le stesse porte di piano. Sistema in grado di offrire una gestione intelligente ed efficace del flusso di passeggeri che, oltre a garantire tempi di attesa e di arrivo a destinazione molto contenuti, consentirà la massima efficienza costruttiva di piano, abbattendo la quantità di area costruita necessaria agli ascensori.

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