EFFICIENZA DEL PROCESSO COSTRUTTIVO

Sostenibilità e benessere per il nuovo Headquarter Enel

Il progetto del nuovo Headquarter Enel, i cui lavori di ristrutturazione sono attualmente in corso con design curato ACPV Architects, riguarda l’integrale ristrutturazione della sua sede di viale Regina Margherita 125/137 a Roma nel Municipio II.

Starching ha ricevuto l’incarico, da parte della Colombo Costruzioni S.p.A. (General Contractor affidatario delle opere nel loro complesso ed unico responsabile nei confronti del Committente Enel S.p.A. sia per l’elaborazione del progetto che per la realizzazione delle opere), in primis a partire da fine 2019 per l’assistenza in fase di gara d’appalto e successivamente a partire da fine 2020 per la progettazione esecutiva e costruttiva civile, il coordinamento generale della progettazione, le varianti amministrative in corso d’opera e finali (Sovrintendenza Capitolina, ASL, Municipio), l’assistenza tecnica di cantiere e le attività complementari che si concluderà con la redazione finale degli As-Built.

Tutte le fasi di progettazione e coordinamento oggetto dell’incarico di Starching sono previste e svolte in ambiente Bim. Il primo step di questo incarico, già portato a termine, ha riguardato lo sviluppo della progettazione esecutiva architettonica ed il coordinamento generale della progettazione integrata. Al momento, in virtù di diversi step di consegna programmati verso il committente, sono in corso contemporaneo e parallelo (in Torri ed aree differite) le fasi di progettazione costruttiva, le varianti amministrative e gli As-Built oltreché l’attività di assistenza al cantiere. Da coordinatore generale del processo costruttivo ed amministrativo, Starching ha messo in campo le proprie competenze di management, gestendo la commessa in partnership con tutti gli altri studi specialistici incaricati (rif.: strutture, impianti elettrici e meccanici, VV.FF, acustico, energetico, etc.).

La riqualificazione interessa una superficie complessiva di circa 80.000 mq, di cui circa 49.000 mq di superficie utile lorda. La progettazione adatta ai criteri contemporanei, attraverso spazi di lavoro confortevoli, moderni ed in linea con un’organizzazione più agile è pensata per aumentare il benessere degli utenti, difatti sono previsti maggiori spazi per i servizi alla persona. La distribuzione interna degli spazi di lavoro permette l’alternanza delle aree lavoro con spazi verdi interni ed esterni ed aree dedicate al benessere psico-fisico. La progettazione è inoltre basata su principi innovativi e sostenibili, volta anche alla riduzione dei consumi. L’illuminazione e gli impianti di riscaldamento e raffrescamento saranno di ultima generazione, permettendo risparmi notevoli dal punto di vista energetico. Il progetto prevede l’installazione di diversi campi di pannelli fotovoltaici per un totale pari a circa 1.100 mq ubicati sulle coperture delle torri, sulla copertura vetrata della hall a tutt’altezza e sulle coperture vetrate delle serre delle torri 1, 2 e 3.

Il progetto è oggi considerato tra quelli più sostenibili realizzati in Italia negli ultimi anni, ove il livello di sostenibilità e di comfort dell’edificio si pone l’obiettivo, in particolare, di conseguire le certificazioni LEED e WELL entrambe con il livello Gold.

Il complesso, si compone di 7 edifici principali denominati “Torri” di cui cinque disposti perpendicolarmente a Viale Regina Margherita e gli altri disposti parallelamente a via Arno.

L’assetto morfologico e volumetrico dell’edificio non viene sostanzialmente modificato con l’obbiettivo di mantenere l’identità storica dell’immobile conservando il numero delle Torri.

Gli interventi primari consistono nella realizzazione di nuove facciate, modifica della distribuzione interna dei locali, demolizioni strutturali per una cospicua parte del complesso e conseguente adeguamento sismico secondo la classe di uso IV, nonché nella trasformazione in uffici dell’ottavo piano delle Torri 4 e 5, originariamente destinato a spazio impianti tecnologici, mantenendo inalterata l’altezza reale massima del complesso edilizio.

Il progetto si pone l’obiettivo di cambiare radicalmente la struttura originaria trasformando il complesso degli edifici in un vero e proprio “edificio-città” caratterizzato da volumi trasparenti e verde, prevedendo la rivalorizzazione dei cortili interni e delle terrazze mediante la rimozione degli impianti tecnologici e l’inserimento di aree a verde pensile in modo da consentirne l’utilizzo agli utenti dell’immobile. Una delle corti, più precisamente quella compresa fra la Torre 3 e la Torre 4 viene trasformata nel nuovo grande atrio di ingresso, un volume totalmente trasparente che si sviluppa per tutta l’altezza del fabbricato e che garantisce l’accesso e la distribuzione principale all’edificio tramite un grande scalone che collega i due livelli principali del Podium ed un gruppo di 6 ascensori panoramici. Il complesso nella sua totalità presenta un totale pari a 18 impianti elevatori.

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