Da problem solver a costruttori di processi

In squadra con la filiera, per promuovere l'innovazione

I dati, le nuove aperture e i tanti cantieri in tutt’Italia raccontano quanto il settore dell’hospitality sia in fermento. La galassia di soggetti coinvolti in questa partita richiede competenze specifiche e cura delle relazioni, all’interno di un processo che è progettuale, ma senza dubbio deve fare i conti con economia e finanza. Da qui l’impegno di Starching nel far sì che architettura e ingegneria siano componenti essenziali di un processo complesso, dove le decisioni sono lo spartiacque tra il fare e il non fare, tra l’eccellenza e il progetto “normale”.

«Sicuramente rispetto al periodo pre-pandemico, dove i fondi investivano maggiormente in progetti legati agli ambiti del workplace o del retail, oggi si stanno spostando verso l’hospitality di lusso – racconta Mauro Angeletti, partner e director Starching – dove sviluppatori e operatori hanno una specifica visione, e spesso la difficoltà sta nel coordinare questi differenti mondi lavorativi. Il settore si sta spostando verso il lusso, come dimostra il lavoro di Starching per Palazzo Tornabuoni a Firenze, per l’hotel La Roqqa a Porto Ercole e per il Bulgari Hotel a Roma. Fare hotel di lusso oggi in Italia chiede un aggiornamento della filiera e dell’industria, e tanto coordinamento». Il valore aggiunto di Starching è quello di risolvere i problemi. «I nostri clienti si affidano totalmente a noi, li guidiamo in tutti gli step fondamentali, sia relazionali che tecnici. Il nostro plus – dice Angeletti – è riuscire a tenere insieme tutti i pezzi del progetto. Controllare e gestire tempi e costi è il nostro filo conduttore dall’inizio alla fine: in mezzo c’è un lavoro di coordinamento continuo e di governance che ci porta a dover risolvere le problematiche tecniche.

Molto spesso Starching si affianca ai fondi internazionali che per la prima volta investono in Italia: «è gratificante dal punto di vista professionale accompagnarli verso un percorso comune. La chiave del successo sta nel governare i vari mondi che gravitano intorno al progetto: mettere insieme le diverse esigenze, le tempistiche e le aspettative legate alla reputazione di tutti gli attori coinvolti. Il nostro obiettivo – conclude Angeletti – è fare management su tutti i livelli, tenendo insieme un gruppo di lavoro che a volte non si conosce. Capita di riuscire a rimettere in pista un progetto che, prima dell’arrivo di Starching, stava per essere abbandonato. Questo dà a tutto il team grandissima soddisfazione e ci fa lavorare in modo ancora più determinato ed efficace».

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