Dall’hotellerie alla rigenerazione di grandi aree

1 Aprile 2024

Dopo l’hotellerie, Starching guarda con interesse ai progetti legati al terzo settore, dallo sport all’università.

L’hospitality è il settore che racconta la crescita di Starching dal 2019 fino a oggi, nel 2024, anno in cui si porterà a termine anche il cantiere di un hotel in via Panisperna, nel quartiere Monti, a Roma. «Da Palazzo Parma per citare un altro esempio nel settore dell’hotellerie, all’headquarter Enel a Roma, come riferimento per un progetto di riqualificazione urbana di grandi dimensioni. Le sfide più importanti per il nostro team – racconta Vera Capsoni, direttore generale di Starching – rimangono gli interventi di rigenerazione urbana che oggi ci vedono coinvolti sul Waterfront di Genova, nella Capitale appunto, e a Milano, dove Starching è anche nel team del progetto per la nuova biblioteca Beic, i cui lavori sono da poco iniziati. Con un cantiere ambizioso in termini di gestione dei tempi per poter capitalizzare le risorse del Pnrr».

Un nuovo tassello quello delle opere pubbliche che Starching conta di inserire nel proprio puzzle, rafforzato anche dal recente incarico da parte della Regione Friuli-Venezia Giulia per contribuire al ridisegno di un altro fronte mare, quello del Waterfront di Trieste.

Una crescita del business che si accompagna con un’importante diversificazione legata ai clienti: da un lato le imprese, dall’altro i privati che lavorano nel lusso, con un impegno importante sui temi che riguardano la riconversione di grandi aree. Decine di progetti e cantieri aperti, «dove mettiamo in campo l’esperienza maturata in questi anni – spiega Vera Capsoni – valorizzando le competenze di un team in crescita, in un contesto professionale dove si apprezza il continuo investimento in formazione e l’opportunità di confrontarsi con progetti complessi, in sinergia con l’intera filiera, partecipando da progettisti a tutte le fasi del processo».

Il carattere distintivo di Starching sta nel suo know how e nella sua forza di saper mettere in moto le iniziative, dando loro gambe ed energia. «A fronte di una sempre più importante richiesta da parte del mercato – continua Capsoni – in questi mesi abbiamo acquisito il 51% delle quote di Crea EPC Solutions Srl e da luglio siamo così più strutturati per dare risposte puntuali sui temi del project and construction management».

L’acquisizione delle quote di Crea Epc Solutions Srl – costituita nel 2019 a Milano e precedentemente di proprietà esclusiva di Mpartner – a luglio 2023 risponde alla sempre maggiore richiesta, negli ultimi anni, di specifici servizi legati alla gestione di progetti e processi da parte del settore del real estate. La strategia individuata è chiara: affiancare la committenza, fin dalle prime fasi dello sviluppo immobiliare, e approcciare con pragmatismo tutte le scelte strategiche, organizzando e controllando lo sviluppo delle fasi di progetto, appalto e costruzione.
Nel 2024 è stato nominato il nuovo CDA di Crea EPC Solutions Srl, con Michele Migotto come amministratore delegato, Carlo Giacosa come rappresentante di Starching, e Carmine Concas per MPartner.

Nel 2023 si è consolidata anche l’attività progettuale legata ai data center, dove Starching è socio al 33% della società Maestrale Srl (con Redesco per le strutture e Ariatta per gli impianti) che chiude l’anno con un bilancio sui 10 milioni di euro. Starching guarda con interesse a progetti legati al terzo settore, dallo sport all’università, come nel caso del Palasport di Genova piuttosto che del complesso Unimi nel cuore di Mind. «Quest’anno vogliamo rafforzare altre linee di business, con acquisizioni, o con il potenziamento di progetti e risorse», conclude il direttore generale.

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